Associazione
sportiva dilettantistica senza fini di lucro
Se qualcuno dubita che una
persona autistica possa fare attività sportiva indichiamo due recenti casi.
Non più tardi di qualche
settimana fa un ragazzino affetto da autismo ha letteralmente dominato una
partita di Basket realizzando 10 canestri su 10 negli ultimi cinque minuti
determinando così la vittoria dei suoi.
Nel corso del 2003, inoltre,
dieci ragazzi sempre affetti da autismo, hanno compiuto una maratona nelle
polari Isole Svalbard e parteciperanno alla prossima Maratona di Roma.
E’ evidente come l'integrazione dei ragazzi con autismo sia, non solo un
dovere, ma soprattutto un'opportunità di integrazione reale e concreta.
Un'opportunità per i giovani
affetti da autismo ma sopratutto un'opportunità per gli altri atleti, i
cosiddetti normodotati, che potranno vivere un pezzo della propria crescita di
cittadini e di sportivi con un universo tropo spesso ignorato e sconosciuto.
Su queste basi sorge la
necessità di attivare dei corsi rivolti all'inserimento dei ragazzi autistici
all'interno delle attività.
POOL SPORTIVO CASSINA in collaborazione con la COOPERATIVA IL GERMOGLIO,
(con sede in Cassina de’ Pecchi (M), via XXV Aprile – Fraz. S.Agata. -
tel. 02.95.30.51.65) partecipa al
progetto di inserire alcuni ragazzi e ragazze affetti da autismo tra i circa
500 atleti/e normodotati che ogni anno praticano lo sport sotto i propri
colori.
Nel periodo 4 Aprile – 15
Giugno 2006 si è svolta una fase sperimentale che prevedeva un’introduzione molto
morbida degli atleti interessati, alla presenza dei loro genitori, di una
professionista psicologa debitamente preparata e degli allenatori di ogni
disciplina sportiva.
Gli sports disponibili sono stati:
- Basket, tenuto da CM
BASKET 84, tel. 02.9520647
- Karate e arti marziali, tenuto dalla JAPAN NINJA
FEDERATION ITALIA SANTARELLI RYU,
cell. 339.22.080.34.
- Roller (pattini a rotelle in linea), tenuta dal GS
ROTELLA CLUB, tel. 02.95.20.336
-
Psicomotricità, tenuto da AS
GINNASTICA ARTISTICA, Tel. 02.95.28.125
Le lezioni inizialmente
potranno anche essere individuali per diventare di gruppo appena ci saranno i
presupposti necessari che consentano l’inserimento dei nuovi atleti tra quelli
già esistenti, tenuto conto delle casistiche di volta in volta incontrate.
Per la stagione 2008-2009 è
allo studio l’inserimento nel progetto anche degli sport PALLAVOLO (U.S. PALLAVOLO CASSINA)
Per ulteriori informazioni,
telefonare ai numeri sopra indicati o scrivere a info@poolsportivo.org
COMUNICHEREMO LE DATE E GLI ORARI E LUOGO OVE SI TERRANNO, NELLA STAGIONE 2008/2009 I CORSI DI PSICOMOTRICITA' DEDICATI AI BIMBI AUTISTICI
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E così è arrivata la data
fatidica del 4 aprile. E’ la prima volta che
incontro un bimbo speciale: il nervosismo e la preoccupazione di non essere
all’altezza della situazione si fanno sentire. Un po’ me ne vergogno: ho
visto nascere i miei due figli; affronto quotidiane riunioni con platee
composte anche da persone di lingua diversa dalla mia; da anni dirigo
un’associazione sportiva ove oltre al karate (che pratico) si insegnano l’auto
controllo. Insomma, gestire le
emozioni mie e degli altri dovrebbe
essere cosa acquisita, ormai. Di cosa dovrei preoccuparmi? E invece….
Finalmente Luca arriva,
accompagnato dai suoi sorridenti genitori i quali nel vedermi mi salutano. Io contraccambio insieme al
direttore tecnico del Roller, Costantino, forse troppo rumorosamente o
calorosamente. Qui sembra che accada
l’irreparabile: il ragazzo si innervosisce, si gira su sé stesso e se ne va,
seguito da suo padre. Insieme girano l’angolo
dell’edificio usato per il deposito dei pattini, dirigendosi verso l’uscita del
centro sportivo.
La mamma resta con noi, o
meglio, con Costantino, dato che io, temendo di essere di troppo, mi allontano
da tutt’altra parte, nella speranza che la prima lezione di roller di Luca noi
sia già finita e che il nostro speciale atleta ritorni.
Mentre parlo coi genitori di
altri atleti e osservo la mi bimba di 4
anni che pattina con decine di atleti di tutte le età, Luca riappare,
insieme al padre, e si avvicina a Costantino, che un po’ assomiglia al nonno di
Heidi. Sarà questa sua somiglianza,
sarà la sua bravura nel trattare coi piccoli atleti, sarà la presenza dei
genitori, o degli altri bambini, o di un sole caldo di inizio primavera che
vuole preludere a qualcosa di grande che sta per nascere, sta di fatto che
Luca, affetto da autismo da circa undici anni, dà un bacione all’allenatore,
infila il casco, i pattini della sorella maggiore, rossi come due Ferrari, si
dirige verso la pista di roller, e parte.
Oserei dire, corre.
Qualche incertezza, molta
curiosità e voglia di fare, di pattinare, di esserci.
Per pochi istanti tiene per
mano Costantino, per altri si regge alla balaustra che circonda la pista. Per oltre 30 minuti pattina
senza aiuti ed interruzioni.
Alle 17,45 Luca esce dalla
pista, si toglie le due Ferrari che aveva ai piedi, mangia le meritate patatine
per ricarburarsi dall’attività fisica e se ne va salutando Costantino (per lui
Tino), mentre i genitori ci promettono di riportarlo magari insieme alla
sorella maggiore.
E’ vero, Luca un po’ sapeva già pattinare sul
ghiaccio, ma i pattini in linea e quelli per il ghiaccio di solito per i
bambini normodotati non sono la stessa cosa. Una consuetudine che
evidentemente non vale per Luca e forse nemmeno per altri bambini autistici.
Il programma sperimentale
“Autismo e sport” prevedeva che Luca tornasse la prossima settimana, ma visto
il successo, l’esperienza verrà ripetuta dopo domani, giovedì 6/4. E tutti i giorni che lo
vorrà.
Costantino attende lui ed
altri ragazzi speciali come lui, che magari a nostra insaputa sanno stare in
equilibrio sui roller meglio di quanto vi stiano altri bambini.
A Costantino si uniscono gli
altri allenatori delle discipline sportive Basket, Psicomotricità, Karate.
Un saluto e un grazie a
Luca.
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